Grandi Autori della Fotografia

L’estetica del caos in Garry Winogrand: La strada come maestra di vita.

La strada non si mette in posa, non ti aspetta e, soprattutto, non ti chiede permesso. La strada accade, ti travolge. Se c’è un autore che ha saputo farsi divorare dall’energia bulimica e disordinata della città, trasformandola nel suo personalissimo linguaggio, quello èGarry Winogrand.

Sulle pagine di Artribune, quando parlo di chi sceglie la street photography come linguaggio, insisto spesso su un concetto che è il cuore pulsante della nostrascuola di fotografia a Roma: prima di pensare alla tecnica, dovete pensare alla vita. La macchina fotografica è un mezzo, uno strumento formidabile per apprezzare l’esistenza, stare nel mondo e guardarlo dritto negli occhi. Ogni scatto in strada è, in fin dei conti, un autoritratto. E Winogrand ha ritratto la sua insaziabile fame di vita scattando senza sosta.

Chi era Garry Winogrand? Vivere nel conflitto

Nato nel Bronx nel 1928, Winogrand non cercava il “momento decisivo” in senso geometrico e perfetto. Cercava l’attrito, il nervosismo, l’assurdità e l’ironia del quotidiano. Girava per le strade di New York, e poi nel resto dell’America, come una spugna incapace di smettere di assorbire i mutamenti sociali della metà del Novecento.

Winogrand ha fotografato compulsivamente fino alla sua morte nel 1984, lasciando un archivio che ha dell’incredibile: circa 300.000 immagini mai visionate, tra cui oltre 2.500 rullini lasciati ancora da sviluppare. A lui non interessava l’editing maniacale o la stampa lucida da galleria; gli interessava l’atto fisico del guardare. Il momento in cui il dito premeva l’otturatore era la sua vera, unica ossessione.

Il 28mm e l’orizzonte inclinato: Stare “dentro” la scena

Cosa possiamo rubare a un gigante del genere per la nostra pratica quotidiana? Ci sono tre elementi tecnici, dettati da un’esigenza mentale precisa, che chi fa strada deve comprendere:

  • Il grandangolo (28mm):Winogrand usava quasi esclusivamente macchine a telemetro (famosissima la sua Leica M4) armate con una focale da 28mm. Questa lente ti obbliga a fare una cosa scomoda: avvicinarti. Non puoi rubare la scena da lontano con un teleobiettivo, devi starci dentro, devi annusare l’asfalto e sentire il respiro delle persone.
  • L’orizzonte inclinato (Il “Winogrand tilt”):Nelle sue inquadrature, i bordi quasi mai sono dritti. Non si trattava di un errore di distrazione, ma di una necessità disperata di far entrare più elementi vitali possibili all’interno della cornice. Invece di fare un passo indietro, ruotava la fotocamera. Il risultato è una dinamica visiva che trasmette instabilità, movimento e pura vita.
  • Il fuoco a zona:Conosceva alla perfezione la profondità di campo. Lavorando in iperfocale, sapeva esattamente a che distanza i suoi soggetti sarebbero risultati nitidi, permettendogli di alzare la macchina e scattare in una frazione di secondo senza dover mettere a fuoco di volta in volta.

Dalla New York di Winogrand ai sanpietrini di Roma

La fotografia di strada è sporca, è fatta di fallimenti, di scarpe consumate e di attese estenuanti. Non si tratta di cercare la luce perfetta, ma di essere mentalmente coinvolti, di imparare a leggere il teatro umano nel modo più naturale possibile.

Roma è un palcoscenico perfetto per chi vuole mettersi alla prova. Ha la stessa fame, gli stessi contrasti e la stessa vitalità feroce che Winogrand rincorreva. Durante le sessioni pratiche della nostrascuola di fotografia a Roma, l’obiettivo non è scimmiottare i fotografi del passato, ma acquisire il loro atteggiamento: camminare sui sanpietrini con i sensi allertati, farsi domande, e raccontare le storie degli altri per capire noi stessi.

Passare dall’osservazione al racconto

Se volete smettere di scattare a caso e iniziare a raccontare la strada con cognizione di causa, dovete studiare in modo ossessivo il lavoro di chi vi ha preceduto, per poi dimenticarlo e trovare la vostra dimensione.

Vi aspetto per parlarne, confrontarci e, soprattutto, scattare insieme. Scoprite i percorsi che abbiamo costruito per voi visitando la pagina deiCorsi di Fotografia a Romadi Daylight School. Non siate solo spettatori.