Giulia Pissagroia dal corso di storytelling con Lorenzo Catena.
Il percorso di chi si approccia alla fotografia si può dividere, semplificando, in due sentieri: il placido seguire la massa — seguendo i modelli proposti dai social e la comodità di esempi precostituiti — oppure la sperimentazione alla ricerca di un linguaggio proprio.
Nel suo lavoro Asfissia, Giulia Pissagroia si lascia ispirare dal quotidiano senza sovrastrutture mentali, muovendosi nei territori immaginifici dell’onirico e del surreale, già percorsi da grandi maestri come Trent Parke o Daido Moriyama.
Questo progetto ci regala una sequenza di immagini difficilmente etichettabili; scatti “d’esigenza” che assecondano il calmo susseguirsi del mare fuori stagione, lontano dalle dinamiche dei “like”. Asfissia è un’opera che offre uno spaccato della mente e del suo caleidoscopio di emozioni.







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asfissia